Intervista a Lorenzo Baldini, medico dello sport

Lorenzo Baldini, è nato nel 1958 a Bagnacavallo in provincia di Ravenna. Medico dello sport, ma non solo, Presidente AMS Ravenna, vice presidente regionale FMSI dell’Emilia Romagna. Laureato in medicina all’Università di Bologna e specializzato in medicina dello sport, dopo un periodo come medico di base, ha iniziato la sua carriera all’interno della Federazione Medico Sportiva Italiana per la quale ha ricoperto per sei anni il ruolo di vice-presidente nazionale.

Come si è avvicinato alla medicina dello sport?

Fin da bambino sono stato uno sportivo e ho sempre giocato a tennis. All’età di tredici – quattordici anni, ho gareggiato in competizioni a livello nazionale, poi, crescendo e prendendo come esempio e punto di riferimento mio padre che era medico, ho deciso di intraprendere gli studi scientifici e specializzarmi in medicina dello sport. La mia grande curiosità e la voglia di mettermi in gioco mi hanno portato con il tempo ad ampliare la cultura della medicina alternativa, dell’omeopatia, della naturopatia, della chiropratica e dell’osteopatia. Ho approfondito successivamente anche la problematica della posturologia che ho insegnato all’università di Scienze Motorie di Parma. 

Medico dello sport

Lorenzo Baldini medico specialista dello sport

Cos’è la Federazione Medico Sportiva Italiana?

La FMSI è una società scientifica che si occupa di sperimentazioni nel campo dello sport della fisiologia umana e del movimento. E’ deputata alla tutela della salute degli atleti e di tutti quelli che praticano attività sportiva. Svolge un ruolo importante a livello sociale e culturale provvedendo alla sicurezza degli impianti sportivi, della assistenza gare e dei controlli antidoping. Il lavoro di medico dello sport è un lavoro complesso che riguarda il primo soccorso, gli interventi di rianimazione e le attività di coordinamento con gli ospedali. La responsabilità di ogni medico è altissima e la preparazione di ognuno deve essere adeguata perche’ bisogna far fronte a diversi tipi di problematiche che riguardano sia chi partecipa alla competizione sia chi vi assiste. 

A quali corsi della FMSI è possibile accedere? 

La FMSI  organizza per tutti i suoi iscritti corsi di aggiornamento per l’antidoping, per la cardiologia, l’elettrocardiografia, la riabilitazione, l’alimentazione, la prescrizione dell’attività fisica, la spirometria, il primo soccorso e BLSD. Tutte le informazioni a riguardo sono presenti sul sito internet www.fmsi.it.

Ha un ricordo particolare del suo percorso di studi?

Si, ricordo che ai tempi eravamo davvero pochi in questo campo. Un giorno un mio collega ed io, unici interessati alla medicina dello sport, ci presentammo al centro di medicina dello sport di Bologna, diretto dal Prof. Lubic, per chiedere informazioni sul concorso per accedere alla specializzazione. Le domande in totale erano 700 e i posti a disposizione 35, ora sono 1\2 per regione, ma il fatto che ci fossero più posti a disposizione non garantiva assolutamente un accesso facilitato. Dei due che eravamo, infatti, io entrai quell’anno e il mio collega, che poi è diventato importante e famoso, l’anno dopo. Per questo motivo ai ragazzi che vogliono entrare in federazione consiglio di studiare e fare bene l’esame per riuscirlo a passare e avere accesso alle diverse strade possibili che questa professione mette loro a disposizione.

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