Lucrezia Trozzi, la voce dei giovani medici

Non c’è giovane medico che – in questi ultimi due anni – non abbia sentito parlare almeno una volta di Lucrezia, Medico 27enne, specializzanda al secondo anno in ORL a Roma, e fondatrice (nell’autunno 2017) del gruppo GMAS (Giovani Medici Anti Sfruttamento).

Capace, Operativa, Energica, Pragmatica e soprattutto estremamente Determinata, Lucrezia si è fatta portavoce di una categoria mettendoci letteralmente la faccia e sollevando in prima persona, non solo online ma anche in TV, sui quotidiani nazionali, e in giro per l’Italia, il problema dell’ “equo compenso” per i giovani medici (vi ricordate le assistenze mediche alle gare sportive pagate a pizza margherita & birrette?!?).

Lucrezia sta continuando questa battaglia e non solo: ha deciso di candidarsi anche al CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari) per l’unico posto riservato ai rappresentanti degli specializzandi, con l’obiettivo di portare all’ordine del giorno (e di risolvere!) il problema dell’imbuto formativo (le poche borse di specializzazione a fronte del superiore numero di medici laureati e abilitati) e della qualità della formazione post laurea.

È una cara amica di DoctorsWork! e, a pochi giorni dalle elezioni per il CNSU, le abbiamo fatto qualche domanda che trovate in questa nostra intervista:

Lucrezia, partiamo da te….

Mi sono laureata in medicina nel 2016 e abilitata nel 2017. Ho iniziato subito a svolgere varie attività dopo aver frequentato i corsi relativi alla gestione delle emergenze e aver ottenuto i relativi certificati. In particolare, lavoravo come medico su automedica e facevo assistenza a diverse gare sportive. Ho poi sostenuto l’esame di specializzazione nel 2017 e ora sono specializzanda in Otorinolaringoiatria al Policlinico Universitario Gemelli di Roma.

E nel frattempo hai fondato GMAS

Appena ho iniziato a lavorare mi sono resa conto che il mondo medico non era quel paradiso lavorativo che ti prospettano da bambino. Gli onorari e le condizioni di lavoro erano spesso inadeguati per il compito e le responsabilità che si hanno. Sono stata travolta da una profonda amarezza. In particolar modo ho finito addirittura per sentirmi in torto decidendo di rinunciare ad un incarico di assistenza ad una gara equestre quando il compenso offerto era inferiore ai 10€ all’ora.

Poi ho pensato che non potevo essere l’unica in questa situazione, che forse anche altri giovani medici vivevano quello che stavo vivendo io e quindi ho fondato un gruppo Facebook (GMAS – Giovani Medici Anti Sfruttamento) proprio per denunciare e condividere tutte quelle situazioni che, a mio avviso, non potevano più essere tollerate.

In pochissimo tempo (in pochi giorni ndr) siamo diventati tantissimi nel gruppo oltre 8000 membri) e abbiamo iniziato ad impegnarci non solo nel condividere esperienze lavorative mal retribuite o poco generose, ma anche ad agire, ad esempio stilando un tariffario consigliato, accessibile agli utenti registrati, che possa fungere da linea guida per sapere cosa è “accettabile”  e cosa non lo è (i tariffari minimi sono stati aboliti dal decreto Bersani del 2006).

E ALS?

Lucrezia al GemelliParallelamente sono entrata in contatto con il Dottor Massimo Minerva fondatore di ALS (Associazione Liberi Specializzandi). Lui si occupava (e si occupa) di un altro nodo centrale per i giovani medici ovvero l’imbuto formativo, cioè la grande disparità tra il numero dei laureati in medicina ogni anno e il numero di posti disponibili per le scuole di specialità e il corso di Medicina Generale.

Abbiamo quindi deciso di unire le forze e quando ALS si è costituita in una vera e propria associazione, ho deciso di far afferire GMAS a questa.

Insieme siamo riusciti a sensibilizzare (quasi) tutte le forze politiche. Abbiamo instaurato un dialogo con i partiti, ma ci siamo resi conto che, per formalizzare e approfondire questo dialogo, è necessario entrare a far parte degli organi di rappresentanza.

Da qui la tua candidatura al CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari)?

Da qui la mia candidatura, esatto. Il presidente e i membri del consiglio direttivo hanno proposto la mia figura come rappresentante nazionale degli specializzandi all’interno del Consiglio Nazionale Studenti Universitari.

Il CNSU si interfaccia con i rettori, i partiti politici e il governo per tutto quello che riguarda la formazione universitaria e post-universitaria. In particolare, è formato da 28 studenti, 1 specializzando e 1 dottorando.

Le elezioni saranno il 14 e 15 maggio e potranno votarmi tutti gli specializzandi nelle loro sedi universitarie.

Abbiamo letto il tuo programma (che potete trovare a questo link), quali sono i punti che ti stanno più a cuore?

Tutti i punti del programma sono importanti, ma 2 sono quelli che ritengo fondamentali e assolutamente necessari: il diritto alla formazione degli specializzandi e il superamento dell’imbuto formativo.

Per quanto riguarda la formazione, basterebbe rispettare le normative che già esistono ma che non sempre vengono applicate in maniera omogenea in tutta Italia. Lo specializzando è un medico in formazione, che ha il diritto e il dovere di imparare con tutto quello che questo esige e comporta (diritto ad un tutor, a non essere trattato come un tappabuchi o come un segretario, ecc.).

Anche l’imbuto formativo è qualcosa contro cui ci siamo sempre battuti. L’aumento del numero di borse disponibili potrebbe essere attivato anche da subito se si considera l’ammontare di borse inutilizzato dal 2016 ad oggi (912 borse!!).

Recentemente è stata fatta una proposta di legge per l’Istituzione di contratti di formazione Teaching Hospital per le specializzazioni mediche, cosa ne pensi?

Noi (GMAS-ALS, ndr) siamo a favore dell’apertura di nuove posizioni in ospedali “non universitari”, ma vorremmo che tutti gli specializzandi avessero le stesse opportunità formative. Per questo motivo sarebbe opportuno aumentare il numero di posti disponibili attraverso strutture affiliate ad un polo universitario di riferimento, in modo che le competenze pratiche possano essere acquisite sul campo anche in ospedali del territorio, ma poi possa sempre esserci una sede universitaria in cui frequentare lezioni, approfondire tematiche di studio e acquisire nozioni specialistiche.

L’imbuto formativo è un problema gigantesco che al momento coincide con una grave carenza di personale medico nel nostro sistema sanitario. La soluzione però non può essere semplificata aumentando la forza lavoro e quindi risolvendo il primo problema in maniera secondaria, solo perché si sta cercando una soluzione alla mancanza di medici. Noi vogliamo che venga garantita una formazione ottimale a tutti gli specializzandi anche per mantenere il livello d’eccellenza del nostro sistema sanitario nazionale ed evitare che si creino profonde differenze tra i percorsi formativi seguiti.

Come accennato all’inizio, ormai sei diventata un volto noto tra giovani medici e non, come vivi questo ruolo?

Lucrezia in TVFino a GMAS non mi ero mai esposta pubblicamente, non ne avevo mai sentito la necessità. Poi le esperienze mi hanno invece portata a non potere più tacere. È successo tutto molto velocemente, ho dato forse voce a qualcosa che in molti pensavano ma che non era facile denunciare. Io sono fortunata, perché l’ambiente in cui lavoro è un ambiente in cui la formazione è garantita e la nostra figura di specializzandi rispettata. Ma tanti colleghi non possono dire lo stesso. Vorrei che un giorno non servisse più né la mia voce né il gruppo GMAS, vorrebbe dire che tutti questi problemi sono risolti!

e…. DoctorsWork?

Ho conosciuto Andrea Galvani (Medico e cofondatore di DsW! Ndr) agli inizi di GMAS, mi invitò ad un interessante congresso “Il mestiere del medico di gara” all’Autodromo di Misano all’ inizio del 2018 organizzato dalla Federazione Medico Sportiva, sezione di Ravenna. Da allora siamo rimasti in contatto praticamente costante: condividiamo proposte e possibilità, progetti, idee e aggiornamenti, in particolare, sul tema del medico alle gare sportive, e sull’equo compenso: essendo DoctorsWork! una piattaforma di temporary job per medici è particolarmente utile e interessante la condivisione di dati su questi temi; Abitando in due città diverse, queste riunioni sono spesso in tarda serata via Skype (ricordo una call con Andrea da Rimini, Massimo (Minerva ndr) da Milano, e io dalla Sardegna) o in una caffetteria di qualche stazione ferroviaria italiana quando casualmente – visti i tanti impegni di entrambi – riusciamo a “trovarci nella stessa zona e alla stessa ora”. DoctorsWork!, come GMAS, nasce per dare voce e opportunità, per fare formazione e informazione a tutti i giovani medici (e non solo).

Grazie Lucrezia,

Ti facciamo un grande in bocca al lupo per questa sfida elettorale del 14/15 maggio 2019, certi che se eletta saprai portare avanti con la solita grinta e capacità che ti contraddistinguono queste battaglie così importanti e fondamentali non solo per i Colleghi ma per tutti i Cittadini e Pazienti.

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