Benvenuta Primavera! Cambio di stagione e salute

Quattro stagioni

Benvenuta Primavera! Finalmente il sole inizia a scaldare le giornate, si passa più tempo all’aperto e la natura rifiorisce.

Ma il cambio di stagione porta con sé anche tanti disturbi della salute ed effetti sul nostro corpo. Da un’indagine dell’Osservatorio Doxa-Aidepi del 2018 è emerso che molti italiani soffrono dal punto di vista fisico e psicologico per l’arrivo della stagione più calda. Tra i sintomi più comuni troviamo stanchezza, spossatezza, disturbi del sonno e dell’umore, ansia.

Ci accorgiamo di come il nostro corpo reagisca alla stagionalità osservando comportamenti comuni in maniera empirica, e ci rendiamo conto che alcune malattie o condizioni sono più tipiche di una stagione o di un’altra. Ad esempio sappiamo che l’influenza colpisce in inverno e le allergie invece aumentano in primavera.

Questa rilevazione “popolare” ha alla base un fondamento scientifico molto più reale di quello che pensiamo.

Di recente è emerso che il nostro sistema immunitario si modifica stagionalmente e questo potrebbe spiegare perché in inverno siamo più suscettibili a certe malattie. È nota la stagionalità di alcune patologie come le malattie cardiovascolari o l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla e il diabete di tipo 1 che, tra le altre, tendono a peggiorare in inverno. Quello che i ricercatori dell’Università di Cambridge analizzano scientificamente è il comportamento dei nostri geni e la loro attività correlata alle stagioni.

Sempre in ambito di stagionalità, un altro recente studio pubblicato sulla rivista Plos Pathogens dal gruppo della Columbia Mailman School of public health diretto da Micaela Martinez ha rivelato un vero e proprio calendario di 69 malattie infettive epidemiche, da quelle più comuni a quelle rare tropicali. Ma la stagionalità è stata rivelata non solo in malattie infettive come l’influenza, ma anche in quelle croniche come l’epatite B. Ovviamente in questo caso la stagionalità è legata a fattori non solo relativi al semplice cambio di clima, bensì anche alle abitudini legate ad un particolare periodo dell’anno in una particolare zona del mondo (agricoltura, calendario scolastico, ecc.)

Di strada ce n’è ancora tanta da fare, ma tutti questi studi si inseriscono in un ambito più ampio di maggior precisione scientifica e aiuteranno ricercatori e medici a impostare campagne di prevenzione più accurate e targetizzare meglio le cure.

 

 

 

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